CLAUDIA MATTA

CLAUDIA MATTA
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Nella ricerca pittorica di Claudia Matta, i concetti di Tempo, Spazio e Natura sono elementi fondanti della riflessione sulla condizione dell’Uomo, responsabile a volte ignaro di iniquità e ingiustizie.
Alimentata di filosofia, poesia, cinema e musica, affascinata dalla visione dei diorami del Museo di Storia Naturale di Kaunas e dalla luce delle città dell’Est Europa, la sua tavolozza luminosa e satura restituisce immagini neo-pop, stilizzate e bidimensionali, di inverosimili ambienti naturali o spazi domestici inquietanti e allusivi. Animali adagiati a terra, dormienti o forse morti e figure colte in momenti di intimità si muovono in spazi inabitabili e artificiosi. L’artista trasforma attraverso segno e colore l’essenzialità del reale suggerendo al contempo la necessità di una radicale presa di coscienza dell’individuo, un forte senso di responsabilità etica e morale che essa stessa sente nei confronti del proprio lavoro.


Claudia Matta (Cagliari, 1983), vive e lavora a Milano. Le sue opere sono state presentate in numerose mostre personali: In piedi. In ginocchio. A terra. LEM, Sassari, 2015; Mistica delle Abitudini, Oldoni Grafica Editoriale, Milano, 2014; Luminescenze, Meme, Cagliari, 2013; INA Assitalia per i giovani, Palazzo INA Assitalia, Bologna2010. E collettive: Dimore, Museo Diocesano Arborense, Oristano, 2019; Down Deep, Villa Contemporanea, Monza, 2018; Studio - Artisti della Collezione Mameli, Civico 27, Irgoli (Nu), 2017; 2017 - Control, G N A M – Galleria Nazionale Arte Moderna, Roma; Sardegna contemporanea. Spazi Archivi Produzioni, Museo MAN, Nuoro, 2017; Senza Titolo. Opere dalla Collezione Mameli, Civico 27, Irgoli (Nu), 2017; Confluence, Lalit Kala Akademie, New Delhi, 2015.

Time and space are funding elements in Claudia Matta’s research: a reflection on (unintentional) inequalities and unfairness that populate the human condition.
Her bright saturated palette is inspired by philosophy, poetry, music, dioramas from the Natural History Museum of Kaunas and by the lights of Eastern European cities. It reflects neo-pop stylised bi-dimensional images from an absurd nature or scary allusive domestic settings. Sleeping (dead) animals lay on the ground, characters getting caught in intimate moments inside inhabitable artificial spaces. The artist handles colours and impressions to modify the essential nature of reality while urging individuals to step up decisively towards self-awareness. She applies the same strong sense of responsibility to her work.


Claudia Matta (Cagliari, 1983) lives and works in Milan. Her pieces have been exposed at numerous solo exhibitions: In piedi. In ginocchio. A terra. LEM, Sassari, 2015; Mistica delle Abitudini, Oldoni Grafica Editoriale, Milan, 2014; Luminescenze, Meme, Cagliari, 2013; INA Assitalia per i giovani, Palazzo INA Assitalia, Bologna2010. And collectives: Dimore, Museo Diocesano Arborense, Oristano, 2019; Down Deep, Villa Contemporanea, Monza, 2018; Studio - Artisti della Collezione Mameli, Civico 27, Irgoli (Nu), 2017; 2017 - Control, G N A M – Galleria Nazionale Arte Moderna, Rome; Sardegna contemporanea. Spazi Archivi Produzioni, Museo MAN, Nuoro, 2017; Senza Titolo. Opere dalla Collezione Mameli, Civico 27, Irgoli (Nu), 2017; Confluence, Lalit Kala Akademie, New Delhi, 2015.