FILIPPO FRANCO BOE

FILIPPO FRANCO BOE
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Filippo Franco Boe è stato una “cellula dormiente”, come egli stesso ama definirsi, fino al giorno della pensione. Ha iniziato a dedicarsi alla produzione artistica da quella data, con costanza e rigore, spaziando tra pittura, grafica digitale, installazioni e performance. Nei suoi primi lavori il tema della Guerra è trattato con ironia graffiante. Ai colori artificiali applicati a un'imagerie Pop e alle modulazioni ornamentali degli sfondi, fanno da contraltare le associazioni cupe e inquietanti dei soggetti, con l’intento dichiarato di mettere a nudo le contraddizioni della società. L’artista intende svelare il lato oscuro della retorica di un modello culturale, il nostro, che inquina la coscienza collettiva attribuendo alla guerra un valore rassicurante come processo salvifico e necessario.


Filippo Franco Boe (Lula, 1960), vive e lavora a Lula. Tra le principali mostre alcune personali: Sas Animas, Centro Giovanni Lilliu, Barumini, 2019; Fahrenheit 1831°, Seuna Lab, Nuoro, 2018. E numerose collettive: Tentazioni a distanza: Collezione Mameli, narcisismo e mecenatismo, Kunstmatrix, 2020; 2020 Presagi. Proiezioni dal futuro, Sala Corrale, Neoneli, 2020; Molecules connection, Casa Manno, Alghero, 2019; Arte contemporanea in Sardegna, Complesso Monumentale di Collegiu Busachi, 2018; Senza titolo. Opere dalla Collezione Mameli, Civico 27, Irgoli (Nu), 2017; 32-16 Arte in Sardegna. Opere dalla Collezione Mameli, Civico 27, Irgoli (Nu), 2016.

Filippo Franco Boe calls himself a ‘sleeper cell’. So he has been until the day of his retirement. That day he started dedicating himself to artistic production, with perseverance and accuracy, ranging between painting, digital graphics, installations and live performances. In his early work, he treats the theme of war with scathing irony. Applying Artificial colours to Pop images and backgrounds’ decorative modules, counterbalancing those with gloomy and disturbing connections, he intends to focus on the contradictions within our society. The artist wants to unveil the dark side of rhetorics of our cultural model, which ‘poisons’ people’s consciousness by conferring to war the reassuring role of an inevitable process that is necessary and somewhat redeeming.


Filippo Franco Boe (Lula, 1960), lives and works in Lula (Nu). Some of his solo exhibits: Sas Animas, Centro Giovanni Lilliu, Barumini, 2019; Fahrenheit 1831°, Seuna Lab, Nuoro, 2018. And many collectives: Tentazioni a distanza: Collezione Mameli, narcisismo e mecenatismo, Kunstmatrix, 2020; 2020 Presagi. Proiezioni dal futuro, Sala Corrale, Neoneli, 2020; Molecules connection, Casa Manno, Alghero, 2019; Arte contemporanea in Sardegna, Complesso Monumentale di Collegiu Busachi, 2018; Senza titolo. Opere dalla Collezione Mameli, Civico 27, Irgoli (Nu), 2017; 32-16 Arte in Sardegna. Opere dalla Collezione Mameli, Civico 27, Irgoli (Nu), 2016.